Imparare il pianoforte da adulti: non è mai troppo tardi!

 “Ho sempre sognato fin da bambino di suonare uno strumento: adesso è troppo tardi?”, “La musica si studia solo quando si è piccoli, vero?” ed ancora, “Con il lavoro che faccio e gli impegni che ho riuscirei a suonare il pianoforte?”. Sono solo alcune delle domande che ho ricevuto in questi anni da molte persone adulte incuriosite dal pianoforte ed intenzionate ad iniziarlo a studiare. Proprio per questo ho deciso di scrivere questo articolo, nella speranza che sia d’aiuto e che dia qualche risposta in più in merito a questo interesse sempre più frequente.

Per dare risposta a queste domande, è opportuno capire la psicologia di un adulto interessato al mondo del pianoforte, e comprendere le motivazioni che lo spingono ad iniziare lo studio di questo strumento. Molti di loro hanno sempre desiderato di suonare uno strumento  ma non ne hanno avuto mai la possibilità: 30 o 40 anni fa avere un pianoforte acustico in casa poteva rappresentare un lusso, e solo la divulgazione culturale e tecnologica degli ultimi anni ha fatto si che questa bellissima attività potesse essere maggiormente fruibile. Altri adulti che invece hanno iniziato lo studio del pianoforte da bambini, hanno poi dovuto interrompere: vuoi perché sono subentrati  impegni familiari o di studio, o vuoi perché la didattica del pianoforte non presentava la stessa offerta di oggi:  era rivolta a pochi ed aveva uno scopo quasi sempre accademico. Negli ultimi anni infatti sono stati mossi molti passi in avanti rivolti a didattiche alternative, maggiormente empatiche, maggiormente “pratiche” e meno “teoriche”, accattivanti per i più piccini ma anche per un pubblico adulto. Ci sono infine adulti semplicemente incuriositi da questo strumento, e che attribuiscono ad una lezione di pianoforte una finalità puramente ricreativa, senza porsi grandi aspettative ed intenzionati a passare un’ora che gli permetta di staccare con i problemi quotidiani.

In qualsiasi dei casi sopra elencati, un adulto decide volontariamente di intraprendere l’attività dello studio del pianoforte: una cosa non scontata, e che non sempre si verifica nel caso di bambini ed adolescenti, e che a volte sono “consigliati” e “mossi” dalla passione e dalla volontà dei genitori. Un adulto che nonostante gli impegni personali e familiari o di lavoro decide di ritagliarsi del tempo per una lezione di pianoforte testimonia una passione o semplicemente un interesse che è doveroso rispettare e supportare, e che non può far altro che portare a risultati positivi, qualunque essi siano. Nel caso dei pensionati invece, altra parte di società estremamente interessata alla musica, gli impedimenti lavorativi vengono meno ed il tempo a disposizione per coltivare la propria passione si moltiplica.

E’ altrettanto doveroso però da parte di un insegnante di pianoforte di fare (come sempre d’altronde) delle valutazioni obiettive e trasparenti in merito agli obiettivi che si prefigge una lezione di pianoforte per una persona adulta. Obiettivi che a mio avviso vanno disegnati sulle esigenze che ogni adulto ha, tenendo conto delle difficoltà che può incontrare nel corso di un corso di studio, e che possono essere totalmente diverse da quelle di un adolescente. Tanto per fare un esempio pratico: se una persona lavora da trent’anni in fabbrica, potrebbe non avere la stessa fluidità articolare di un ragazzo di quindici anni, e quindi potrebbe incontrare delle difficoltà tecniche su uno strumento come il pianoforte. Ma questo non deve precludere la possibilità di ottenere i suoi obiettivi, siano essi basilari ed elementari: nella musica vi sono centinaia di sfumature da cogliere, non solamente quelle tecniche e virtuosistiche.

La didattica del pianoforte per una persona adulta è una didattica diversa. Un insegnante deve tener conto di alcune situazioni da non sottovalutare: una ad esempio è che l’insegnante sia più giovane di un allievo e questo aspetto se sottovalutato potrebbe influire sull’autorità e la credibilità del maestro nei confronti del discente. E’ opportuno quindi anche da parte di un insegnante prepararsi ad una lezione per adulti in maniera differente.

Nell’articolo fin ora non abbiamo tenuto conto di quegli adulti che decidono di intraprendere un percorso accademico all’interno di Conservatori e di Scuole di Alto Perfezionamento Musicale. In moltissimi casi si tratta di musicisti già professionisti, e che decidono di specializzarsi ulteriormente nel proprio strumento entrando in Conservatorio o Istituti Privati Pareggiati. In altri casi invece si tratta di persone che svolgono un’altra  attività lavorativa e che decidono di formarsi musicalmente inseguendo la loro passione. E lo stato da questo punto di vista viene incontro ai lavoratori dipendenti, mettendo a loro disposizione i cosiddetti permessi studio, previsti dai contratti collettivi nazionali e da utilizzare per frequentare i corsi e per sostenere gli esami.

In conclusione, lo studio del pianoforte per una persona adulta è un’attività assolutamente possibile, da non sottovalutare da parte degli insegnanti, e che può regalare moltissime soddisfazioni sia per il discente, che per il maestro. E’ quindi il caso di dire: non è mai troppo tardi!

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