Dentro il pianoforte: alla scoperta di uno strumento meraviglioso!

“Il pianoforte concentra e riassume dentro di sé tutta l’arte universale.”

Lo diceva Franz Liszt, e ho deciso di prendere in prestito una sua citazione per introdurvi all’articolo di oggi Dentro il pianoforte. Premetto che non è mia intenzione dare vita ad un saggio tecnico scientifico sulla fabbricazione e struttura di un pianoforte, bensì rispondere alla curiosità di molti che, ascoltando il meraviglioso suono di questo strumento, si chiedono come questo abbia origine.

Vi sarà capitato almeno una volta della vita di guardare da vicino un pianoforte. A primo impatto balzano all’occhio gli 88 tasti bianchi e neri, e la fitta trama di corde (ben visibili in un pianoforte a coda aperto, meno in quello verticale). Ma ben più nascoste ci sono una moltetudine di componenti meccaniche che interagiscono tra loro con sincronismi perfetti, ed in armonia perfetta tra di loro.  Un capolavoro di ingegneria meccanica che tramuta il gesto in suono.

Affinché le mani di un pianista possano eseguire musica su di un pianoforte, e affinchè i tasti permettano alle corde di risuonare, decine di componenti lavorano contemporaneamente tra di loro.

Perni, montanti, molle,spingitori, scappamenti e smorzatori lavorano al millimetro permettendo alla corda di risuonare all’interno della cassa del pianoforte, al cui interno trova spazio un telaio di ferro capace di sopportare la tensione delle corde che sfiora i 18mila chili (come nel caso dei pianoforti da concerto), e che a sua volta poggia su una tavola armonica di legno che permette al suono di propagarsi.

 

Vi lascio a questo interessante video, un viaggio virtuale all’interno del pianoforte. Buona visione!

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